Bombe Atomiche USA in Italia
Nel febbraio del 2005 il Natural Resources Defense Council, Washington D.C., pubblica il rapporto “U.S. Nuclear Weapons in Europe”, sulle armi nucleari USA presenti in Europa.
In Italia viene segnalata la presenza di 90 ordigni atomici nelle basi di Ghedi (BS) e Aviano (PN).
Un sondaggio di Greenpeace rivela che il 70% degli italiani non sa nulla della presenza di bombe atomiche sul suolo nazionale.
Nel 1968 Italia, gli Usa e altri 187 Stati hanno firmato il Trattato di Non Proliferazione che impone il disarmo nucleare totale: è lo stesso trattato a cui si appellano le Nazioni Unite per frenare la corsa agli armamenti nucleari di Corea del Nord, Iran e altri “stati canaglia”.
La corte Internazionale di giustizia dell’Aja ha decretato che la minaccia o l'uso delle armi nucleari è in contrasto con le norme di diritto internazionale applicabile ai conflitti armati e con i principi e con le regole del diritto umanitario
Le bombe atomiche nella basi americane di Ghedi e Aviano
- violano gli accordi internazionali, e la sentenza della corte internazionale di giustizia
- sono in contrasto con le leggi italiane e con la costituzione
- mettono in pericolo la salute di migliaia di persone che vivono nei pressi della base
- fanno dell’Italia un bersaglio per qualsiasi stato si sentisse minacciato dalle atomiche
- sono un’inaccettabile minaccia per le popolazioni di tutto il mondo
Il Parlamento Italiano non si è pronunciato sulla questione, nessun Governo Italiano ha mai smentito o confermato ufficialmente la notizia, i cittadini italiani non ne sono informati nonostante nel referendum del 1986 abbiano espresso chiaramente il voto contrario all’utilizzo di centrali elettriche nucleari.
Nel dicembre del 2005 cinque pacifisti di Pordenone, su sollecitazione dell’associazione internazionale IALANA (Giuristi contro le armi nucleari), citano in giudizio il dipartimento della difesa degli Stati Uniti d’America nella persona di Donald Rumsfeld. In seguito viene costituito il Comitato Via le Bombe per permettere a tutti i cittadini di diventare parte attiva nel processo.
L'atto di citazione, presentato al Tribunale Civile di Pordenone, chiede al Giudice di dichiarare che la presenza delle armi nucleari nella Base di Aviano è illecita, in quanto dannosa per la popolazione e perché viola il Trattato di Non Proliferazione Nucleare.

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